Una settimana per definire una stagione. La Juventus di Luciano Spalletti affronta un triplo bivio tra campionato e Champions League che mette sul piatto oltre 80 milioni di euro, una cifra legata alla qualificazione alla massima competizione europea. Gli impegni contro Como, Galatasaray e Roma decideranno una parte del futuro sportivo ed economico del club.
L’ossigeno dei ricavi Uefa
La partecipazione alla Champions League è una colonna portante nei conti della società. Un dato lo dimostra. L’assenza dalle coppe europee nella stagione 2023/24 ha inciso pesantemente sul bilancio, chiuso con una perdita di 199,2 milioni di euro. Di questi, circa 80 erano legati ai mancati introiti garantiti dalla UEFA. La musica è cambiata nel 2024/25, quando la perdita si è ridotta a 58,1 milioni anche grazie ai 66,4 milioni incassati dal nuovo format della competizione. Negli ultimi anni, la media dei ricavi dalla Champions si è attestata proprio intorno agli 80 milioni, rendendo la qualificazione un obiettivo non negoziabile per la dirigenza guidata da Gianluca Ferrero.
La doppia sfida di Spalletti
Ora la palla passa al campo. La squadra è chiamata a blindare il quarto posto in campionato e a proseguire il cammino europeo. Il trittico di partite contro Como, Galatasaray e Roma rappresenta il primo vero crocevia per la formazione bianconera. Non si tratta solo di ottenere punti o passare un turno. In palio c’è la possibilità di programmare la prossima stagione con la tranquillità economica che solo i proventi della Champions possono assicurare. Il futuro passa da questi 270 minuti.




