La doppia strategia di Elkann: vincere per i tifosi, sostenibilità per gli azionisti
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La doppia strategia di Elkann: vincere per i tifosi, sostenibilità per gli azionisti

John Elkann traccia due rotte per la Juventus: l’ambizione della vittoria espressa ai tifosi e la priorità alla sostenibilità finanziaria comunicata agli azionisti. Un dualismo che pesa sul futuro.

Vincere sempre. O tenere i conti in ordine. La Juventus si trova davanti a un bivio, tracciato dalle dichiarazioni di John Elkann. Ad agosto, davanti ai tifosi, l’obiettivo era uno solo: la vittoria. Mesi dopo, di fronte agli azionisti, la priorità è diventata la sostenibilità finanziaria. Un messaggio per il cuore, un altro per il portafoglio.

La Champions come pilastro dei conti

I numeri sono chiari. I ricavi del 2025 sono saliti a 530 milioni di euro, con un incremento del 34%. Questo risultato dipende dal ritorno in UEFA Champions League. La perdita del club si è ridotta del 71%, scendendo a 58 milioni di euro. La strada verso l’equilibrio economico è tracciata. Questo percorso, però, si fonda sulla qualificazione alla massima competizione europea, un traguardo che con Luciano Spalletti in panchina non è garantito. Il rischio è concreto. Mancare l’obiettivo significherebbe la necessità di fare cassa.

Dalle ambizioni estive al pragmatismo autunnale

Il tono ad agosto era diverso. ”Il nostro obiettivo? Vincere, sempre”, aveva dichiarato Elkann durante la festa in famiglia, indicando i successi delle giovanili come modello da seguire. ”Juventus significa gioventù, il futuro è la nostra forza”. Parole che avevano acceso l’entusiasmo. Un entusiasmo che oggi si confronta con una realtà più pragmatica, quella comunicata a chi investe in Exor. Una promessa per i tifosi, un’altra per gli investitori.