La Juve rimonta in dieci ma cede ai supplementari: finisce 3-2, il Galatasaray passa il turno
Home > Juventus in Champions League > La Juve rimonta in dieci ma cede ai supplementari: finisce 3-2, il Galatasaray passa il turno

La Juve rimonta in dieci ma cede ai supplementari: finisce 3-2, il Galatasaray passa il turno

Una Juventus eroica sfiora l’impresa all’Allianz Stadium. Sotto nel doppio confronto, rimonta in inferiorità numerica ma cede al Galatasaray nei supplementari, uscendo dalla Champions League.

Il cuore non basta alla Juventus. All’Allianz Stadium, nel ritorno dei playoff di Champions League, i bianconeri vedono sfumare la qualificazione contro il Galatasaray dopo i tempi supplementari. La squadra di Luciano Spalletti vince la partita, ma non il doppio confronto. Resta l’amarezza per un’eliminazione arrivata al termine di una battaglia, con i tifosi che hanno comunque applaudito l’impegno della squadra.

Locatelli illude, poi la beffa

La Juventus va a un passo dall’impresa: sfiora la rimonta del 5-2 dell’andata, batte il Galatasaray allo Stadium nei tempi regolamentari ma si arrende ai supplementari. Per l’Italia resta così soltanto l’Atalanta agli ottavi di Champions League.

L’avvio è tutto di marca bianconera, anche se il vantaggio arriva solo al 37’: Locatelli trasforma un rigore e riaccende le speranze. In apertura di ripresa l’espulsione – apparsa severa – di Kelly al 47’ sembra complicare tutto, con la Juve in inferiorità numerica per quasi tutta la seconda frazione. E invece la reazione è veemente.

Gatti firma il 2-0 al 70’, Yildiz colpisce un palo e all’82’ McKennie trova il gol del 3-0 che vale i supplementari. Nell’extra-time, dopo una clamorosa occasione fallita da Zhegrova, la squadra di casa perde progressivamente brillantezza, anche per l’uscita di Yildiz. A colpire in contropiede sono Osimhen al 106’ e Baris Yilmaz al 118’, reti che regalano la qualificazione al Galatasaray.

I turchi volano agli ottavi contro Liverpool e Tottenham, mentre la Juventus saluta la competizione a testa alta, con il rimpianto pesante per la gara d’andata.