Il cuore non basta alla Juventus. All’Allianz Stadium, nel ritorno dei playoff di Champions League, i bianconeri vedono sfumare la qualificazione contro il Galatasaray dopo i tempi supplementari. La squadra di Luciano Spalletti vince la partita, ma non il doppio confronto. Resta l’amarezza per un’eliminazione arrivata al termine di una battaglia, con i tifosi che hanno comunque applaudito l’impegno della squadra.
Locatelli illude, poi la beffa
La Juventus va a un passo dall’impresa: sfiora la rimonta del 5-2 dell’andata, batte il Galatasaray allo Stadium nei tempi regolamentari ma si arrende ai supplementari. Per l’Italia resta così soltanto l’Atalanta agli ottavi di Champions League.
L’avvio è tutto di marca bianconera, anche se il vantaggio arriva solo al 37’: Locatelli trasforma un rigore e riaccende le speranze. In apertura di ripresa l’espulsione – apparsa severa – di Kelly al 47’ sembra complicare tutto, con la Juve in inferiorità numerica per quasi tutta la seconda frazione. E invece la reazione è veemente.
Gatti firma il 2-0 al 70’, Yildiz colpisce un palo e all’82’ McKennie trova il gol del 3-0 che vale i supplementari. Nell’extra-time, dopo una clamorosa occasione fallita da Zhegrova, la squadra di casa perde progressivamente brillantezza, anche per l’uscita di Yildiz. A colpire in contropiede sono Osimhen al 106’ e Baris Yilmaz al 118’, reti che regalano la qualificazione al Galatasaray.
I turchi volano agli ottavi contro Liverpool e Tottenham, mentre la Juventus saluta la competizione a testa alta, con il rimpianto pesante per la gara d’andata.




