L’avventura di Loïs Openda alla Juventus non è mai decollata. L’attaccante belga, arrivato dal Lipsia l’ultimo giorno del mercato estivo, non ha convinto la dirigenza né l’allenatore Luciano Spalletti. I numeri parlano chiaro. L’operazione, tra prestito e obbligo di riscatto, ha superato i 50 milioni di euro, un investimento che non ha prodotto i risultati sperati sul campo.
Un’operazione da 50 milioni
La cifra include i 43,9 milioni pattuiti con il Lipsia per il trasferimento, a cui si aggiunge uno stipendio lordo da 7,4 milioni per il calciatore. L’obbligo di riscatto è una pura formalità, legato a un piazzamento tra le prime dieci in campionato. Un esborso che, alla luce delle prestazioni, pesa sul bilancio della società bianconera.
Due gol in 33 presenze e futuro sempre più incerto
Il rendimento in campo è stato deludente. Openda ha segnato appena due reti. Una in campionato contro la Roma e una in Champions League contro il Bodø/Glimt. Ogni suo gol è costato alla Juventus circa 25 milioni di euro. La separazione a fine stagione appare inevitabile. L’attaccante belga è scivolato in fondo alle gerarchie di Luciano Spalletti: la sua cessione diventa quindi una necessità per il bilancio, liberando risorse per nuovi innesti nel reparto offensivo.




