La Juventus vuole blindare Luciano Spalletti. Il club bianconero ha messo sul tavolo il prolungamento del contratto fino al 2028, ma l’allenatore ha dettato condizioni precise per legare il suo futuro a Torino. Non si tratta di soldi. La richiesta è una squadra costruita per vincere, con innesti mirati in ogni settore del campo.
Un top per reparto
Spalletti ha un obiettivo. Riportare lo scudetto a Torino dopo sei anni di attesa. Per farlo, ha chiesto alla dirigenza un rinforzamento qualitativo della rosa, con un giocatore di primo livello per ogni reparto. Una visione che sembra aver trovato riscontro nelle strategie del club, come dimostrano i rinnovi di Kenan Yildiz e Weston McKennie, quest’ultimo con un accordo fino al 2030. La volontà è chiara: evitare rivoluzioni estive e costruire un progetto stabile. Le richieste dell’allenatore puntano a consolidare l’attacco, dove la permanenza di Vlahovic è affiancata da nuovi innesti, e a rinforzare difesa e centrocampo per garantire solidità e alternative.
Il segnale della proprietà
La fiducia attorno a Spalletti è totale. Un segnale forte è arrivato direttamente dalla proprietà. La presenza di John Elkann negli spogliatoi dopo la sconfitta con il Galatasaray è stata interpretata come una conferma del sostegno incondizionato, al di là del singolo risultato. Un gesto che ha rafforzato il legame tra l’allenatore e il vertice del club. La dirigenza, con il presidente Gianluca Ferrero, vuole accelerare i tempi della trattativa. L’intenzione è definire il prolungamento nelle prossime settimane per programmare la nuova stagione senza incertezze. Il futuro della Juventus riparte da Spalletti.




