Spalletti non perdona la Juventus: "Non uno, ma tre passi indietro stasera"
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Spalletti non perdona la Juventus: “Non uno, ma tre passi indietro stasera”

Dopo la sconfitta con il Galatasaray, Luciano Spalletti non usa mezzi termini. L’allenatore critica la mancanza di personalità e analizza gli errori individuali, a partire da quello di Kelly.

Luciano Spalletti non cerca alibi. La sconfitta della Juventus in casa del Galatasaray, valida per i playoff di Champions League, lascia il segno e l’analisi del tecnico è un atto d’accusa verso la sua squadra. Secondo l’allenatore, la prestazione ha mostrato un’involuzione netta sul piano della personalità e del carattere, senza scusanti.

‘Abbiamo fatto tre passi indietro’

L’immagine usata da Spalletti per descrivere la partita è forte. “Abbiamo fatto non un passo, ma tre passi indietro stasera”. Il tecnico ha criticato l’approccio della squadra, incapace di gestire i momenti della gara. Ha spiegato la sostituzione di Cambiaso, a rischio di secondo giallo, ma ha evidenziato come una successiva doppia ammonizione abbia complicato i piani. Poi l’affondo sull’errore che ha spianato la strada ai turchi: “Ci abbiamo messo del nostro, perdendo quel pallone lì. Non ci siamo resi conto della pericolosità di quello che stavamo facendo”.

Filosofia di gioco e responsabilità individuali

Al centro del dibattito finisce l’errore di Lloyd Kelly in occasione del secondo gol di Lang. Spalletti difende la sua filosofia, che prevede la costruzione dal basso per gestire la fase difensiva. “Io ho la convinzione che noi possiamo alleggerire la difficoltà della fase difensiva giocando a calcio”, ha affermato. Questo non giustifica però l’errore del singolo. “È chiaro che lì doveva buttarla via”, ha ammesso, precisando che la sua idea di gioco non esclude il pragmatismo nei momenti di “estremo pericolo”. Ora l’allenatore chiede una reazione immediata e l’assunzione di responsabilità per tentare di organizzare una rimonta, mentre le condizioni di Bremer andranno valutate.