Luciano Spalletti vede la storia. La panchina contro il Sassuolo non sarà come le altre 579 vissute in Serie A, perché potrebbe portarlo a quota 300 vittorie nel massimo campionato. Un traguardo personale che si intreccia con gli obiettivi di una Juventus decisa a blindare la sua guida tecnica per costruire un ciclo vincente.
Un club per leggende
Il numero 300 non è una cifra banale. Raggiungerlo significherebbe per Spalletti entrare in un gruppo ristretto di cui fanno parte solo tre mostri sacri della panchina italiana: Nereo Rocco, fermo a 302 successi, Massimiliano Allegri con 319 e l’irraggiungibile Giovanni Trapattoni, leader con 352. Sarebbe il coronamento di un percorso trentennale, partito da Empoli e passato per piazze come Roma, Inter e Napoli, prima dell’approdo a Torino. Una carriera costruita una vittoria alla volta, fino alla soglia di un traguardo che certifica la sua influenza sul calcio italiano.
Il futuro è bianconero
Mentre Spalletti insegue la storia, la società accelera per il futuro. L’intesa per il rinnovo è quasi totale, con una firma che potrebbe arrivare prima di Pasqua. Decisivo sarà l’incontro con Giorgio Chiellini, atteso a Torino per definire gli ultimi dettagli di un accordo già impostato. La firma legherà il tecnico alla Juventus fino al 2027, con opzione per il 2028, e vedrà il suo ingaggio salire.




