La Juventus esce dalla Coppa Italia. Un 3-0 contro l’Atalanta che non rispecchia una partita dominata a lunghi tratti ma pagata a caro prezzo per l’imprecisione sotto porta. I bianconeri creano almeno cinque nitide occasioni da gol, colpiscono una traversa e protestano per decisioni arbitrali, ma escono sconfitti dalla freddezza di un’Atalanta capace di segnare tre gol con tre tiri nello specchio.
Le scelte di Spalletti e un avvio dominante
Poco turnover per Luciano Spalletti. Il tecnico bianconero, con il solo Yildiz a riposo precauzionale, conferma quasi interamente l’undici titolare. La partenza della Juventus è veemente. Dopo pochi secondi Thuram sfiora il vantaggio su assist di Conceição, dando il via a un monologo. I bianconeri pressano, costruiscono e si rendono pericolosi in ripartenza. Jonathan David calcia di poco alto, ma l’occasione più clamorosa capita a Conceição. L’esterno prima si fa respingere il tiro da Carnesecchi, poi sulla ribattuta colpisce una traversa che ancora trema. La squadra sembra padrona del campo, ma il gol non arriva.
La beffa del rigore e le polemiche
Nel momento di massima spinta juventina, la partita cambia. L’arbitro Fabbri concede un calcio di rigore all’Atalanta per un tocco di mano di Bremer, apparso ravvicinato. I bergamaschi passano così in vantaggio al primo vero affondo della loro gara. La reazione della Juve è immediata ma confusa. Bremer stesso sfiora il pareggio di testa, mentre McKennie non trova la deviazione vincente da buona posizione. Aumenta il nervosismo, anche per la gestione dei cartellini da parte del direttore di gara, che non sanziona un fallo su Conceição. La frustrazione cresce e si va all’intervallo con un risultato che appare bugiardo.
Crollo nella ripresa, l’Atalanta è cinica
Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo. La Juventus attacca, l’Atalanta attende e colpisce. I bianconeri sprecano ancora con David e Kalulu, mentre le polemiche arbitrali proseguono per una trattenuta in area su Cambiaso. Spalletti prova a cambiare inserendo Boga, Koopmeiners e Holm. Proprio Boga accende la manovra con una grande azione personale, ma il suo sforzo non trova compagni pronti in area. L’imprecisione diventa la condanna della squadra. Su un errore in uscita, l’Atalanta trova il raddoppio con Sulemana, al secondo tiro in porta della serata. Il colpo è pesante. Nel finale, con la Juve sbilanciata alla ricerca di un gol, arriva anche la terza rete di Pasalic a chiudere ogni discorso. Ora l’attenzione si sposta sul campionato, con la sfida contro la Lazio che incombe.




