“Conta solo il risultato”. Massimiliano Canzi non usa giri di parole per commentare lo 0-0 della sua Juventus contro la Lazio, una partita segnata dai legni colpiti da Chiara Beccari e da tante occasioni mancate. Le bianconere non sono andate oltre il pareggio. Il tecnico ha analizzato la prestazione senza nascondere la frustrazione per i due punti persi, pur riconoscendo lo spirito messo in campo dalla squadra.
Spirito e troppi errori
Canzi ha visto due facce della sua squadra. “Mi è piaciuto lo spirito, che soprattutto nel secondo tempo ha dimostrato di aver voglia di andare a prendersi i tre punti”, ha affermato l’allenatore. Un atteggiamento diverso rispetto alla prima frazione. Nella prima metà di gara la squadra ha commesso troppi errori tecnici, che hanno impedito di sbloccare subito la partita. “Se c’è una squadra che meritava il successo eravamo noi, ma, come sappiamo, nel calcio ciò che conta è il risultato finale”, ha aggiunto Canzi, riconoscendo i meriti di una Lazio ben organizzata. Bisogna essere più cinici.
Gestire la frustrazione e guardare avanti
Il pareggio lascia l’amaro in bocca. Questo risultato, arrivato al termine di una prestazione dominante, può generare frustrazione secondo il tecnico bianconero. “Bisogna essere brave a gestirla e riuscire a incanalarla in maniera positiva”, ha spiegato. La squadra è nel mezzo di un ciclo di nove partite in un mese, uno sforzo fisico e mentale notevole. La stanchezza non deve diventare un alibi. “Finora le ragazze stanno riuscendo a concentrarsi sulla singola sfida”, ha continuato, lodando la mentalità del gruppo. Il calendario non concede pause e all’orizzonte c’è la sfida di Champions League contro il Wolfsburg. “Non siamo stati fortunati, ma ne prendiamo atto e andiamo avanti”, è la chiusura del tecnico.




