Edon Zhegrova è l’ala kosovara che ha portato estro e dribbling fulmineo nel reparto offensivo della Juventus, confermandosi come uno dei profili più tecnici della stagione 2025/26. Nato a Herford (Germania) il 31 marzo 1999, ma colonna portante della nazionale del Kosovo, il numero 11 bianconero è approdato a Torino nel settembre 2025 dopo una trattativa serrata con il Lille, club dove si era consacrato come uno dei migliori specialisti dell’uno contro uno in Europa.
La carriera di Zhegrova è caratterizzata da una crescita costante: dopo gli inizi tra Belgio (Genk) e Svizzera (Basilea), il salto di qualità avviene in Ligue 1 con il Lille. Con i francesi mette in mostra una capacità rara di saltare l’uomo e di rientrare sul sinistro per colpire, doti che hanno spinto la dirigenza juventina e Luciano Spalletti a puntare su di lui per aumentare la qualità sulle fasce.
Le caratteristiche tecniche di Zhegrova lo rendono un giocatore estremamente eccitante da veder giocare. Soprannominato da alcuni “il Messi del Kosovo” per la sua conduzione di palla elegante e lo stretto controllo del pallone, eccelle nel dribbling in velocità e nella visione di gioco negli ultimi trenta metri. Sotto la guida di Spalletti, sta lavorando molto sulla continuità all’interno dei novanta minuti e sul supporto in fase difensiva, aspetti fondamentali nel calcio del tecnico toscano.
A ventisei anni, Edon Zhegrova è nel pieno della maturità calcistica. Con un contratto che lo lega alla Juventus fino al 30 giugno 2030, rappresenta un investimento importante per il presente e il futuro del club. La sua capacità di spaccare le difese chiuse con una giocata individuale lo rende un’arma tattica preziosissima per Spalletti, specialmente nelle partite bloccate dove serve un guizzo per cambiare l’inerzia del match. Per i tifosi bianconeri, Zhegrova è la promessa di uno spettacolo continuo, un giocatore che incarna la voglia di tornare a vincere con stile.




