Teun Koopmeiners è il “tuttocampista” olandese che ha ridefinito il concetto di duttilità tattica nella Juventus di Luciano Spalletti. Nato a Castricum il 28 febbraio 1998, il numero 8 bianconero è arrivato a Torino nell’estate del 2024 dopo una trattativa lunghissima, portando con sé un bagaglio di intelligenza calcistica e una completezza tecnica che lo rendono unico nel panorama internazionale della stagione 2025/26.
La carriera di Koopmeiners prende il via nell’AZ Alkmaar, dove giovanissimo diventa capitano e rigorista infallibile, agendo spesso come difensore centrale o mediano. Nel 2021 si trasferisce all’Atalanta di Gian Piero Gasperini: a Bergamo evolve il suo gioco diventando un incursore letale e un rifinitore di classe, culminando il suo percorso con la vittoria della Europa League 2024. La sua fame di trofei e la voglia di misurarsi con una big lo portano alla Juventus, dove Spalletti ha saputo sfruttare la sua poliedricità utilizzandolo in ogni zona del campo.
Le caratteristiche tecniche di Koopmeiners sono impressionanti: un piede sinistro potente e preciso, una visione di gioco periferica e una fisicità che gli permette di dominare i duelli aerei. Sebbene nasca come centrocampista offensivo, nel corso di questa stagione Spalletti lo ha spesso schierato come “braccetto” difensivo o mediano di impostazione, ruoli in cui Teun ha dichiarato di sentirsi estremamente a proprio agio. La sua capacità di leggere preventivamente lo sviluppo dell’azione lo rende un allenatore in campo, capace di fornire equilibrio in fase di non possesso e pericolosità costante negli inserimenti.
A ventisette anni, Koopmeiners è considerato uno dei migliori calciatori della Serie A per rendimento e completezza. Elemento fondamentale anche per la nazionale dei Paesi Bassi, rappresenta oggi l’investimento più importante e riuscito del nuovo corso bianconero, un giocatore totale su cui Spalletti ha cucito un sistema di gioco fluido e ambizioso.




