Un difensore con il vizio del gol. Niccolò Rizzo, classe 2007, si sta imponendo come uno dei talenti più interessanti del settore giovanile della Juventus, tanto da meritarsi la chiamata di Luciano Spalletti. Le statistiche lo confermano: tre reti segnate da inizio stagione, un bottino che lo mette al pari di compagni offensivi come Lopez e Biggi. L’ultimo sigillo, contro la Roma, ha mostrato la sua capacità di essere un fattore anche in partite complesse.
Leader silenzioso con la Juve nel cuore
La sua storia parte dalla Toscana, ma il legame con i colori bianconeri è radicato fin dall’infanzia. Un sogno coltivato con il sostegno della famiglia, che lo ha accompagnato in un percorso di crescita costante. Rizzo non è solo un difensore goleador, ma un leader silenzioso all’interno dello spogliatoio. La sua personalità, unita a una passione per l’NBA, ne disegna il profilo di un atleta moderno. Passo dopo passo, si è preso un ruolo da protagonista nella formazione Primavera, diventandone un pilastro. La convocazione di Spalletti rappresenta il primo, grande riconoscimento del suo valore e del suo viaggio, un premio al lavoro svolto lontano dai riflettori.




