Al termine del pareggio per 0-0 tra la Juventus Primavera e il Parma, l’allenatore Simone Padoin ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi. Dalle sue parole emerge un quadro a due facce: la soddisfazione per un punto ottenuto contro un avversario di valore e la consapevolezza di dover migliorare in fase offensiva.
Una gara a due velocità
Il tecnico bianconero ha descritto una partita complessa contro un Parma che, nonostante alcune assenze, ha dimostrato la sua forza. La Juventus ha approcciato bene l’incontro, ma ha progressivamente perso fluidità, con una manovra giudicata “troppo articolata” che ha portato a complicare eccessivamente alcune situazioni di gioco. Nella ripresa, la squadra ha mostrato un volto diverso, apparendo più precisa, meno prevedibile e assumendo un maggiore controllo del campo, pur senza riuscire a sbloccare il risultato.
Solidità difensiva e attacco da affinare
Il punto critico individuato da Padoin riguarda la fase offensiva: “Ci è mancata concretezza negli ultimi venti metri”, ha sottolineato, indicando questo come un aspetto su cui lavorare nelle prossime settimane. A questa lacuna si contrappone però un giudizio molto positivo sulla fase difensiva. L’allenatore ha infatti elogiato la “compattezza” del reparto arretrato e l’atteggiamento di sacrificio di tutta la squadra, inclusi centrocampisti e attaccanti. Il pareggio viene quindi archiviato come un “buon punto” guadagnato contro una formazione di alto livello.
Testa alla Coppa Italia
Archiviata la sfida di campionato, l’attenzione si sposta immediatamente sulla Coppa Italia che vedrà la Juventus di scena in casa, il 7 gennaio alle 12, contro il Frosinone per gli ottavi di finale. Padoin ha caricato i suoi in vista del prossimo impegno, ricordando che in questa competizione “le partite saranno poche e tutte decisive”. Il tecnico si è detto convinto che la sua squadra abbia tutte le qualità necessarie per essere protagonista e “giocarsi tutte le proprie carte” anche in questo torneo.




