Sconfitta per la Juventus Primavera. Il Sassuolo si impone 2-1
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Sconfitta per la Juventus Primavera. Il Sassuolo si impone 2-1

La Juve Primavera di Padoin cede 2-1 in casa del Sassuolo. Al pareggio di Finocchiaro risponde Negri. Nel finale, espulso Elimoghale e un palo colpito da Rizzo.

La Juventus Primavera esce sconfitta dal campo del Sassuolo. Un 2-1 che matura al termine di una partita combattuta, dove al momentaneo pareggio di Finocchiaro hanno risposto i gol neroverdi di Seminari e Negri. I bianconeri, guidati da Padoin, hanno chiuso la gara in dieci uomini a causa dell’espulsione di Elimoghale.

Avvio intenso e botta e risposta

La partita si apre con un buon approccio dei bianconeri. Dopo pochi minuti Durmisi riesce a segnare di testa, ma l’arbitro annulla la rete per una posizione di fuorigioco. Il Sassuolo reagisce e all’11’ passa in vantaggio: Seminari trova l’angolo giusto con un tiro diagonale che supera Radu dopo aver toccato il palo. La risposta della Juventus non si fa attendere. Al 17′ Finocchiaro è il più lesto a intervenire su una palla vagante in area, nata da una rovesciata di Montero, e con un destro preciso firma il gol dell’1-1. Il primo tempo si chiude in equilibrio, anche grazie a un salvataggio sulla linea di Milia e agli interventi di Radu che negano il nuovo vantaggio ai padroni di casa.

Negri decide, l’assalto finale non basta

Nella ripresa il ritmo resta alto. Il Sassuolo trova il gol che decide l’incontro al 67′, quando Negri anticipa la difesa bianconera su un cross di Kulla e di testa insacca il 2-1. Mister Padoin tenta di riequilibrare la partita inserendo forze fresche in attacco. La Juventus si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio. All’84’ Elimoghale crea un’occasione per Durmisi, la cui conclusione però è debole. Lo stesso Elimoghale viene poi espulso, lasciando la squadra in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, i bianconeri continuano a spingere e nel recupero, dopo un cartellino rosso anche per il neroverde Gijla, sfiorano il pareggio prima con Durmisi, fermato da una parata di Nyarko, e poi con Rizzo, che colpisce il palo esterno sugli sviluppi di un calcio d’angolo.