Erling Haaland a Vinovo con il cappellino della Juventus. Un’immagine che oggi suona come una beffa, un sogno svanito. A svelare il retroscena è Claudio Chiellini, che durante un intervento al workshop “Il rapporto col calciatore” ha raccontato di quando l’attaccante norvegese, accompagnato dal padre, visitò il centro sportivo bianconero. Non fu l’unico talento a sfiorare il bianconero. Anche i fratelli Bellingham passarono da Torino. Tanti campioni che la Juventus ha visto da vicino senza però riuscire a chiudere l’affare. Come dice lo stesso Chiellini, “fa parte del calcio”.
Oltre il talento: la scelta dell’uomo
La scelta di un giocatore non si ferma al talento. Dietro ogni acquisto c’è un lavoro di squadra che dura mesi, un processo che mette al centro tanto le qualità tecniche quanto l’aspetto umano. Il percorso inizia con lo scouting, che segue il profilo per mesi attraverso video e osservazioni dal vivo. Poi arriva il confronto diretto. Si organizza un incontro, di persona o in videochiamata, per capire chi è la persona prima del calciatore. L’obiettivo è duplice: far crescere il giocatore e, possibilmente, portarlo in prima squadra. La decisione finale nasce dal dialogo costante con l’allenatore, cercando una visione condivisa. Per questo, si analizzano migliaia di profili, si avviano una ventina di trattative e alla fine se ne chiudono due o tre, basandosi anche e soprattutto sul carattere.
Il valore della pazienza: il caso Pedro Felipe
Il rapporto con i giocatori, specialmente i più giovani, richiede pazienza. Bisogna spiegare, parlare, supportare. Un esempio concreto è la storia di Pedro Felipe, ceduto in prestito al Sassuolo. Il ragazzo arrivava da un contesto di povertà, catapultato dal caldo del Brasile al freddo inverno di Torino. Un mondo nuovo. La società lo ha aiutato nel quotidiano, sostenendolo nei momenti di difficoltà. Un supporto che il giocatore ha riconosciuto, inviando messaggi di profonda gratitudine a Chiellini, al team manager e all’allenatore. Un gesto che testimonia l’importanza del lato umano nella gestione di un patrimonio tecnico. A volte, come nel caso di Pedro, un infortunio al crociato può rallentare un percorso che sembrava destinato alla prima squadra, ma il valore del ragazzo si era già visto.




