Gennaio si è rivelato un mese di conferme per Jonathan David. Nonostante le insistenti voci di mercato che vedevano la Juventus alla ricerca di un nuovo centravanti, l’attaccante canadese, arrivato in estate dal Lilla, ha consolidato la sua posizione al centro dell’attacco bianconero. La pressione mediatica e la concorrenza interna non hanno scalfito il suo rendimento, ma sembrano anzi averne esaltato le qualità, trasformando i dubbi in certezze per la squadra guidata da Luciano Spalletti.
La reazione sul campo
La migliore risposta di un attaccante arriva sempre dal terreno di gioco. Dopo un inizio anno segnato da un rigore fallito contro il Lecce, David ha dimostrato grande forza mentale e carattere, inaugurando una serie di prestazioni di altissimo livello. Ha lasciato il segno con gol pesanti contro Sassuolo, Cremonese e Napoli, a cui si aggiungono la rete a Parma e due assist vincenti per i compagni. Una reazione concreta che ha messo in secondo piano i nomi dei possibili sostituti accostati al club, dimostrando con i fatti di essere il punto di riferimento offensivo che la Juventus cercava.
Più di un semplice finalizzatore
La crescita di Jonathan David non si è limitata alla sola fase realizzativa. Con il passare delle settimane, l’attaccante ha mostrato una notevole evoluzione nel suo modo di interpretare il ruolo, diventando un elemento sempre più integrato nella manovra collettiva della squadra. Il dialogo con i compagni è migliorato, la sua presenza in area di rigore si è fatta più incisiva e la sua personalità è emersa con forza, rendendolo un leader tecnico per la formazione di Spalletti. La sua affermazione come centravanti titolare sarà messa alla prova nel prossimo impegno di Coppa Italia contro l’Atalanta, un banco di prova importante per confermare il suo status all’interno delle gerarchie bianconere.




