L’arrivo di Emil Holm alla Juventus ha suscitato curiosità tra tifosi e addetti ai lavori. Per comprendere a fondo le caratteristiche del nuovo acquisto bianconero, è intervenuto Luca Gotti, suo ex allenatore ai tempi dello Spezia. In un’intervista esclusiva a TuttoJuve, il tecnico ha tracciato un profilo dettagliato del giocatore svedese, mettendone in luce punti di forza e aree di miglioramento nel contesto di una squadra ambiziosa come quella guidata da Luciano Spalletti.
Un atleta di primo livello con margini di crescita
Secondo Gotti, il principale punto di forza di Holm è la sua fisicità. L’allenatore non ha dubbi nel definirlo “un giocatore di primissimo livello” da questo punto di vista, un profilo che corrisponde perfettamente alle esigenze di un laterale fisico espresse da Spalletti. Tuttavia, il passaggio in un top club come la Juventus richiede un salto di qualità su altri fronti. Gotti ha sottolineato che Holm “debba ancora migliorare molto dal punto di vista tecnico e della tattica individuale, perché talvolta può essere un po’ approssimativo per il livello della Juventus”. Un’analisi chiara che evidenzia come il talento atletico del giocatore dovrà essere supportato da un intenso lavoro di perfezionamento per potersi imporre a Torino.
Il ruolo perfetto e la competizione interna
L’adattabilità tattica sarà una delle sfide per Holm. Gotti ha individuato la sua posizione ideale nel “quinto di centrocampo”, un ruolo che gli permetterebbe di sfruttare la sua capacità di spinta con una maggiore protezione difensiva, sentendosi più “libero di esprimere le sue potenzialità”. Per affermarsi come terzino puro in una difesa a quattro, invece, “ci dovrà lavorare un po’”. L’arrivo dello svedese alza il livello della competizione sulla fascia, dove troverà un giocatore come Pierre Kalulu. Gotti è consapevole che Kalulu sia un “giocatore importante”, motivo per cui superarlo “non è impresa facile”. Ciononostante, l’acquisto di Holm è visto come una mossa strategica per aumentare le opzioni a disposizione di Spalletti, considerando i numerosi impegni e il rischio di infortuni.
Dalla scommessa dello Spezia all’operazione con la Juventus
Gotti ha ricordato con piacere il suo primo incontro con Holm, una scoperta del talent scout Riccardo Pecini. Inizialmente destinato a un prestito in Serie B, il giovane svedese convinse il tecnico in pochi giorni grazie a “grande disponibilità e voglia di applicarsi”, tanto da spingerlo a “blindarlo” in squadra. Il suo infortunio durante la stagione fu un “problema enorme” per l’equilibrio dello Spezia. Riguardo all’operazione che ha portato Holm a Torino in uno scambio con Joao Mario, Gotti ha parlato di una potenziale “situazione di win to win”, in cui le esigenze delle rispettive squadre possono portare a un vantaggio per entrambe.




