La Juventus affronta la sessione di mercato invernale con una strategia chiara: nessuna operazione affrettata, perché la rosa è considerata competitiva. Le mosse più significative sono rimandate alla prossima estate, quando la dirigenza bianconera ha in programma una profonda ristrutturazione della squadra per dare vita a un nuovo ciclo.
Gennaio, un mercato di attesa e opportunità
Secondo le attuali strategie del club, non ci sono urgenze impellenti da risolvere a gennaio. L’arrivo di un nuovo regista non è considerato una necessità assoluta, così come il reparto offensivo è ritenuto completo. Un eventuale innesto in attacco sarebbe legato a un’uscita eccellente, come quella di Dusan Vlahovic, che libererebbe spazio salariale e risorse economiche. Anche per la difesa vale la regola “uno entra, uno esce”: un nuovo difensore potrebbe arrivare solo a fronte di un’offerta concreta per uno tra Federico Gatti e Daniele Rugani, ma al momento nessuna proposta è stata recapitata alla società.
Una trasformazione programmata per l’estate
La vera rivoluzione in casa bianconera è attesa per la sessione estiva. Il progetto a lungo termine prevede interventi mirati in quasi tutti i reparti. Si valuta un possibile cambiamento per entrambi i portieri e l’inserimento di un centrocampista di alto livello, un titolare in grado di fare la differenza. I piani includono anche l’acquisto di un difensore mancino, un esterno destro e un ulteriore elemento per completare e potenziare il reparto avanzato. Si tratta di una visione strategica che parte da lontano e che non verrà alterata dalle esigenze del momento, a conferma di un progetto ben definito per il futuro della Juventus.




