Manuel Locatelli diventa il simbolo della Juventus. La società ha deciso di prolungare il suo contratto fino al 2030, un passo che certifica la sua centralità nel progetto tecnico di Luciano Spalletti. L’accordo attuale, con scadenza fissata al 2028, sarà esteso per altre due stagioni, blindando di fatto il regista della squadra bianconera e riconoscendogli un ruolo da leader indiscusso.
Da giocatore discusso a capitano
Il percorso di Locatelli in bianconero non è sempre stato in discesa. Arrivato nel 2021, ha superato le 200 presenze con la maglia della Juventus, trasformandosi gradualmente da elemento discusso a guida tecnica ed emotiva del gruppo. La sua è una leadership silenziosa, basata sul senso di appartenenza e sulla capacità di assumersi responsabilità. Un esempio è la sua presenza in tribuna per sostenere i compagni anche durante i turni di squalifica, un gesto che ne testimonia l’attaccamento alla squadra.
Pilastro per il futuro con McKennie e Yildiz
La fiducia di Luciano Spalletti è totale. Il tecnico lo considera un giocatore completo, capace di interpretare la doppia fase di mediano e costruttore di gioco, come confermano i dati sulla sua crescita nei passaggi chiave e nella gestione del pallone. Il rinnovo di Locatelli non è un’operazione isolata, ma si inserisce in una strategia precisa del club, che punta a costruire la Juventus del futuro su tre pilastri: lui, Weston McKennie e Kenan Yildiz, tutti considerati incedibili.




