La Juventus fatica a reagire. Un problema di carattere, non di gioco. Questa l’analisi di Mimmo Celsi, intervenuto durante la trasmissione “Cose di Calcio” su Radio Bianconera, che ha esaminato le difficoltà della squadra nel gestire i momenti di svantaggio e le scelte di Luciano Spalletti.
Carattere e calo di tensione
Secondo Celsi, la capacità di una squadra di gestire le fasi complicate della partita è una questione di carattere. L’episodio del rigore subito a Bergamo ne è un esempio. Pur considerandolo “sacrosanto” con il regolamento attuale, Celsi ipotizza che la percezione di un’ingiustizia possa aver innescato un calo della tensione emotiva nei giocatori. Questo non ha causato un crollo collettivo. “Il secondo e il terzo gol”, ha spiegato, “nascono da errori dei singoli, non da un problema dell’intero collettivo”. La difficoltà nel reagire quando si trova a inseguire resta un limite evidente.
Boga e Holm, subito in campo
In questo scenario, Spalletti ha lanciato subito nella mischia Jérémie Boga e Emil Holm. Celsi non è sorpreso. La loro condizione fisica, definita buona, ha permesso un impiego immediato, anche se parziale. La scelta di schierare Boga al posto di un Yildiz non al meglio e di dare minuti a Holm è stata una mossa per “fargli prendere confidenza con i compagni”. Infine, una battuta sul Mondiale per Club. Celsi ha escluso un possibile calo fisico per le squadre partecipanti, spiegando che la preparazione è stata semplicemente “rimodulata” per gestire il surplus di partite.




