Toni e l'attacco della Juve: perché attendere è stata la strategia vincente
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Toni e l’attacco della Juve: perché attendere è stata la strategia vincente

L’ex bomber Luca Toni analizza le scelte di mercato della Juventus: meglio attendere che accontentarsi. E per l’attacco del futuro, il sogno ha un nome preciso.

L’ex campione del mondo Luca Toni, intervenendo sul canale YouTube di Aura Sport, ha offerto una chiave di lettura strategica sul mercato della Juventus, spiegando perché la scelta di non intervenire immediatamente per un nuovo centravanti si è rivelata una mossa saggia. Secondo la sua analisi, la pazienza è una virtù che può portare a risultati migliori nel lungo periodo, specialmente quando si tratta di costruire un reparto offensivo competitivo per i massimi traguardi.

Meglio un big a giugno che una toppa a gennaio

Il ragionamento di Toni parte da un presupposto chiaro: acquistare un giocatore tanto per fare numero, magari fuori forma o non pienamente convincente, non avrebbe portato un reale valore aggiunto alla squadra. “Non è che se in questo momento ti arriva un giocatore che è fuori forma… che non ti può fare la differenza”, ha sottolineato l’ex bomber. La sua visione strategica suggeriva di attendere la sessione estiva di mercato per poter investire con decisione su un profilo di alto livello, pienamente gradito al tecnico Luciano Spalletti. L’idea era quella di consolidare la qualificazione alla Champions League e poi, con una base solida, puntare a un vero e proprio colpo da novanta. Una strategia che, alla luce della rosa attuale, sembra essere stata seguita, con l’inserimento di giocatori del calibro di Loïs Openda e Jonathan David a fianco di certezze come Vlahovic e giovani talenti come Yildiz.

Il sogno Osimhen per un attacco perfetto

Durante la sua analisi, Toni non si è limitato a considerazioni generali, ma ha indicato anche i profili ideali per l’attacco bianconero. Sebbene abbia menzionato il nome di Icardi, l’ex attaccante ha rivelato quale sarebbe, a suo parere, il sogno per esaltare il gioco di Spalletti: Victor Osimhen. “Osimhen è perfetto per lui”, ha affermato con convinzione. Questa preferenza evidenzia la ricerca di un centravanti con caratteristiche specifiche, capace di integrarsi al meglio negli schemi del tecnico. La conclusione di Toni è stata netta: “Per la Juve è stato meglio non investire in questo mercato, ma a giugno prendere un attaccante che piace al mister”. Una lezione di programmazione che mette al centro la visione tecnica e la scelta mirata dei rinforzi.