Il dossier più caldo sulla scrivania della Continassa ha un nome e cognome: Dušan Vlahović. Mentre la società ha già messo al sicuro i futuri di Kenan Yıldız e Weston McKennie, la permanenza del centravanti serbo resta il perno attorno a cui ruoterà la costruzione della squadra. Luciano Spalletti considera Vlahović un elemento centrale del suo progetto tecnico e spinge per una rapida soluzione.
Un attacco da ridisegnare
La questione è diventata ancora più complessa. Il rendimento degli altri attaccanti, Jonathan David e Loïs Openda, non ha convinto e una loro cessione in estate appare uno scenario concreto. Senza il rinnovo di Vlahović, come spiega il Corriere dello Sport, la Juventus si troverebbe nella condizione di dover cercare non uno, ma due nuovi centravanti, con un conseguente aumento dei costi sul mercato. La firma del serbo darebbe stabilità a un reparto che rischia altrimenti di essere completamente rivoluzionato.
Il 4-2-3-1 come modulo di riferimento
La linea tecnica che sta prendendo forma punta a un sistema di gioco definito. L’idea è quella di adottare stabilmente il 4-2-3-1, con l’obiettivo di avere due titolari per ogni ruolo in modo da alzare il livello competitivo interno della rosa. Questa visione strategica influenza direttamente le altre operazioni in corso. Sul tavolo c’è il possibile riscatto di Jeremie Boga per una cifra vicina ai 4,5 milioni di euro. Si attendono anche valutazioni su Emil Holm, arrivato a gennaio dal Bologna ma fermato quasi subito da un infortunio. Infine, un occhio di riguardo è per gli esterni: se Edon Zhegrova dovesse partire, la dirigenza si muoverà per trovare una nuova ala destra.




