Amoruso: 'Tudor non è il colpevole, la Juve ha fatto poco sul mercato'
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✓ Amoruso, la scelta di cuore per la Juventus e il difficile rapporto con Moggi

Nicola Amoruso svela i retroscena della sua carriera: la scelta di cuore per la Juventus, influenzata da un commovente aneddoto familiare, e il rapporto conflittuale con Luciano Moggi.

Nicola Amoruso, ex attaccante bianconero, ha recentemente condiviso alcuni aneddoti significativi del suo passato in una intervista a Radio Tv Serie A. L’ex calciatore ha parlato del momento cruciale in cui scelse di vestire la maglia della Juventus, preferendola a quelle di Inter e Milan, e ha anche toccato il tema del suo rapporto complesso con Luciano Moggi, figura dirigenziale di spicco di quegli anni.

Una scelta dettata dal cuore

Amoruso ha raccontato con emozione la dinamica che lo portò a firmare per la Juventus. Durante il mercato di gennaio, dopo una prima parte di stagione brillante con il Padova, ricevette le offerte dei tre principali club del nord Italia. Nonostante le proposte di Inter e Milan fossero economicamente più vantaggiose, la sua preferenza era già orientata verso Torino. La decisione definitiva, tuttavia, fu suggellata da un episodio familiare toccante. Mentre discuteva della scelta con la sua famiglia, il nonno intervenne con una frase che Amoruso ricorda ancora con grande affetto: “//Alla signora non si può dire di no e no siamo tutti d’accordo con te.//” Un momento che consolidò la sua volontà, anche se accompagnato dal rammarico per la successiva scomparsa del nonno, che non poté mai vederlo giocare con la maglia bianconera.

Le divergenze con Moggi e la Gea

Nella stessa intervista Amoruso ha parlato anche delle difficoltà incontrate nella sua carriera, in particolare del suo rapporto con Luciano Moggi e la Gea. Dopo l’esperienza alla Juventus, il suo passaggio al Perugia fu segnato da forti contrasti con la dirigenza, che lo portarono a essere messo fuori rosa. Questa situazione lo costrinse a trasferirsi al Como a gennaio, dopo sei mesi di inattività. Pur riconoscendo Moggi come un “//grande dirigente//”, Amoruso ha sottolineato come in certe occasioni la gestione nei suoi confronti sia stata problematica: “in alcune situazioni le ha gestite molto male. E in quelle occasioni con me devo dire che insomma c’è ci sarebbe tanto da dire, da raccontare”.