Il neo presidente dell’Aia, Francesco Massini, ha commentato l’episodio avvenuto al termine della partita tra Cagliari e Juventus, che ha coinvolto l’allenatore bianconero Luciano Spalletti e Fabio Pisacane. L’episodio, che ha portato a una doppia espulsione, è stato definito da Massini una “mass confrontation”. Secondo il capo degli arbitri, si tratta di situazioni che possono verificarsi, anche se sarebbe preferibile evitarle.
La valutazione sull’operato dell’arbitro e il Var
Massini ha espresso approvazione per la gestione del direttore di gara Marcenaro, sostenendo che “sono stati adottati i provvedimenti del caso”. Intervenuto durante la trasmissione ‘La Politica nel Pallone’, ha poi ampliato la sua analisi al ruolo della tecnologia nel calcio moderno. “Credo che il Var sia imprescindibile, non si può tornare indietro”, ha affermato, sottolineando però un suo desiderio: “Vorrei che fosse più una decisione del campo a prevalere”. Non ha escluso un ritorno di Open Var, a patto che il format non si limiti a mostrare gli errori, per non dare l’impressione di “un processo”, ma includa anche le decisioni corrette.
Il futuro della classe arbitrale italiana
Guardando al suo mandato, Massini ha delineato tre obiettivi principali: l’autonomia economica dell’associazione, la professionalizzazione della categoria e una revisione dei regolamenti per una governance più inclusiva. Ha parlato della necessità di eliminare “troppi veleni” per riportare serenità nell’ambiente. “Dobbiamo cominciare a pensare più al noi che all’io”, ha spiegato. Infine, ha dedicato un pensiero a Gianluca Rocchi, dopo l’archiviazione delle inchieste a suo carico: “Gli sono sempre stato vicino, non avevo nessun dubbio sulla rettitudine dei ragazzi e degli associati. La nostra scuola arbitrale è la migliore, dobbiamo e possiamo tornare ai fasti passati”.




