I rivali della Juventus non sono più solo l’Inter e il Milan. La sfida oggi si gioca contro Netflix, Amazon e TikTok per conquistare la risorsa più preziosa: il tempo delle persone. A delineare la nuova rotta del club è Marco Castellaneta, marketing director bianconero, che dalla Sbobis Conference di Amburgo ha spiegato come la società intende evolversi per rimanere competitiva su scala mondiale.
Un’identità unica per 200 milioni di fan
L’identità è tutto. Secondo Castellaneta, un giovane tifoso di Los Angeles o Hong Kong, scorrendo i profili social dei top club, fatica a distinguere la Juventus dal Liverpool o dal Real Madrid. “Sembrano tutti uguali”, ha affermato. La base da cui partire per differenziarsi è una fanbase globale che conta quasi 200 milioni di follower, di cui oltre il 90% risiede fuori dall’Italia. Un pubblico giovane, con il 40% degli utenti sotto i 24 anni, e ancora di più su piattaforme come TikTok e Snapchat. La missione è creare un marchio riconoscibile che vada oltre il risultato sportivo.
Crescere oltre i confini italiani
Il mercato italiano offre poche prospettive di espansione. “Siamo già il club più supportato”, ha spiegato il direttore marketing, evidenziando come la Juventus sia il primo brand italiano sui social media in un contesto demografico nazionale stagnante. La crescita deve quindi venire dall’estero. Il club è già riuscito ad aumentare il proprio pubblico digitale del 44% negli ultimi anni, un dato raggiunto senza l’acquisto di superstar affermate e senza trionfi in campo. La strategia è chiara: trasformarsi da squadra di calcio a brand di intrattenimento, capace di affermare la propria unicità ovunque nel mondo.




