L’arbitro Daniele Chiffi sarà fermato. La sua direzione di gara in Atalanta-Napoli non è stata giudicata sufficiente dai vertici arbitrali a causa di una palese incoerenza di giudizio emersa in due episodi chiave del match. La decisione arriva al termine di un fine settimana segnato da nuove discussioni sugli standard arbitrali in Serie A.
L’incoerenza di Bergamo e il precedente di Inter-Juve
A Chiffi viene contestata una doppia valutazione. Prima ha concesso un calcio di rigore al Napoli per un contatto di gioco tra Hien e Hojlund, una decisione poi corretta dal Var Aureliano che ha richiamato il direttore di gara al monitor. Un intervento giudicato non falloso. Pochi minuti dopo, però, lo stesso arbitro ha annullato una rete all’Atalanta per una dinamica simile, applicando un metro di giudizio opposto e scatenando le proteste. Questa incoerenza ha portato alla decisione di sospenderlo. Il nome di Chiffi non è nuovo ai bianconeri, dato che era l’arbitro designato al Var durante la partita tra Inter e Juventus del 14 febbraio, un match segnato da note polemiche per la gestione arbitrale.
La ricerca di uniformità a San Siro
A Milano, invece, la linea arbitrale è stata promossa. Il gol di Troilo del Parma in Milan-Parma è stato convalidato, una decisione considerata corretta dai vertici dell’AIA. La scelta ha suscitato paragoni con un episodio del 14 dicembre in Milan-Sassuolo, quando una rete di Pulisic fu annullata per una spinta analoga. In quel caso fu un errore. L’AIA aveva ammesso lo sbaglio e la convalida del gol di Troilo viene letta come un’applicazione finalmente corretta del regolamento.




