La sua presenza in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Udine è un segnale. A presentare la sfida è Francisco Conceiçao, una scelta che, al di là delle turnazioni volute dalla società, certifica il suo nuovo status nella Juventus. Non più solo un talento estemporaneo, ma un riferimento per la squadra. Il portoghese ha trasformato la sua esplosività in efficacia, diventando un fattore su entrambe le metà campo.
Numeri alla Yildiz
I dati raccontano la sua evoluzione. Le statistiche offensive lo pongono ormai sullo stesso piano di Kenan Yildiz, la stella della squadra. Il divario nelle metriche chiave per gli esterni è minimo: per azioni offensive riuscite ogni 90 minuti Yildiz registra 7.51, Conceiçao 7.32, mentre entrambi tentano esattamente 7.8 dribbling a partita. Simili anche i dati su progressioni palla al piede (5.1 contro 4.83) e dribbling riusciti (4.86 contro 4.83). Un meccanismo che ha già prodotto 4 gol e 2 assist in 32 presenze stagionali.
Il migliore portoghese, sopra Leão
L’analisi si estende anche al di fuori dei confini italiani. Conceiçao risulta il miglior portoghese dei cinque maggiori campionati europei per progressioni completate (4.83), dribbling riusciti (4.83) e azioni offensive andate a buon fine (7.32), con numeri superiori a connazionali come Rafael Leão e Pedro Neto. È inoltre secondo solo a Gonçalo Ramos per tiri e tocchi in area. In un calcio italiano spesso definito poco moderno, Conceiçao è il secondo giocatore in Europa nel suo ruolo per accelerazioni medie a partita (1.38), dietro solo a Victor Munoz.
La via del gol per il salto di qualità
Per completare la sua trasformazione, però, manca ancora un tassello, come ammesso da lui stesso. “Per arrivare a un livello più alto devo segnare di più”, ha dichiarato dopo il pareggio per 3-3 contro la Roma. La crescita sua, e di conseguenza quella della Juventus, passerà inevitabilmente da un maggior feeling con la porta. È questa la prossima sfida per il portoghese.




