Il secondo giallo non si può rivedere al Var. Per Daniele De Rossi è “la regola più stupida”. Lo dice da tre anni. L’allenatore del Genoa è intervenuto sull’episodio che ha coinvolto Pierre Kalulu in Inter-Juventus, sollevando un dibattito sul protocollo tecnologico e sulla sua applicazione. Secondo il tecnico, la soluzione sarebbe a portata di mano. “Sarebbe facile cambiarla in due giorni”, ha dichiarato ai microfoni di Rai Radio 1.
Una polemica mondiale
L’episodio ha avuto una risonanza enorme. Secondo De Rossi, questo è l’unico aspetto positivo della vicenda, perché la partita è stata seguita a livello globale. “L’unica cosa positiva di quello che è successo è che la partita fosse Juve-Inter, che fa parlare tutto il mondo”, ha spiegato. Un palcoscenico che amplifica la discussione. Il peso mediatico di una sfida come quella tra bianconeri e nerazzurri smuove le coscienze e accende i riflettori su una questione normativa che riguarda l’intero sistema calcistico.
Un protocollo da rivedere
De Rossi non è un oppositore della tecnologia. Anzi, fu tra i primi a sostenerla. “Sono stato uno dei primi ad essere contento dell’inserimento del Var”, ha ricordato. Con il tempo, però, si è reso conto dei limiti di un sistema dove l’interpretazione umana e le norme attuali creano continui dubbi. Una rincorsa senza fine. “Per la persona che manda avanti e indietro i frame e per il regolamento, su alcune cose saremo sempre lì a rincorrerci”. La sua proposta è netta: equiparare la gravità di un secondo giallo a quella di un rosso diretto, consentendone la revisione. “Credo sia difficile trovare qualcuno non d’accordo sul fatto che un secondo giallo sia tanto grave quanto un rosso diretto”.




