La critica di Alessandro Del Piero è diretta. L’ex capitano della Juventus, ospite negli studi di Sky Sport, non ha usato mezzi termini per commentare le dichiarazioni dell’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, dopo il derby d’Italia vinto 3-2 dai nerazzurri.
La difesa di Chivu
L’allenatore nerazzurro aveva analizzato l’episodio con pragmatismo. Pur ammettendo la natura lieve del contatto, ne ha confermato l’esistenza. “Per me è un tocco leggero, però è un tocco”, ha affermato Chivu. La sua analisi si è poi spostata sulla gestione del rischio da parte del giocatore già ammonito. “Ho insegnato ai giocatori a non mettere l’arbitro in condizione di decidere. Bisogna riconoscere che il tocco c’è, anche se va detto che è leggero. Io con un giallo a carico non avrei mai messo la mano”.
L’affondo di Del Piero
La risposta di Del Piero non si è fatta attendere. Dopo aver mantenuto un profilo misurato per tutta la serata, l’ex numero 10 ha trovato deludenti le parole di Chivu. “Penso che stasera, dal mio punto di vista, ha sbagliato il commento all’espulsione”, ha esordito. Secondo Del Piero, una squadra della caratura dell’Inter non ha bisogno di episodi arbitrali favorevoli. “Quando sei forte vuoi vincere bene e quando ti capita un episodio sbagliato ma chiaramente a tuo favore, non sei contento”. La sua critica si è conclusa con un auspicio. “Mi auguro che fra un paio di giorni Chivu possa pensare che quello non è un tocco da espulsione e che Bastoni con le gambe non doveva andare giù così. Magari domani lo capirà”.
Un sistema da rivedere
Prima di replicare a Chivu, Del Piero aveva già espresso il suo disappunto per il sistema arbitrale. Il suo focus era sul protocollo VAR, che a suo dire andrebbe modificato con urgenza. “In questo caso il Var non potrà intervenire, che è già un’assurdità. Per fortuna questa regola cambierà”, ha spiegato. L’ex attaccante ha chiesto agli arbitri maggiore ponderazione prima di prendere decisioni che possono condizionare una partita. “Prenditi del tempo, consultati un attimino. Oggi invece hai determinato con una cosa ingiusta una partita”.




