Dalla cornice di Pitti a Firenze, Francesco “Ciccio” Graziani ha offerto la sua analisi sul momento della Juventus, soffermandosi in particolare sull’operato di Luciano Spalletti e sulle prospettive della squadra in campionato. Le parole dell’ex attaccante delineano un quadro di cauto ottimismo, con un focus preciso su quello che potrebbe essere il vero fattore di svolta per la stagione bianconera.
L’elogio a Spalletti
Secondo Graziani, l’influenza del nuovo tecnico sulla squadra è già evidente e positiva. “Ha inciso tanto, sta facendo bene e soprattutto ha recuperato giocatori importanti”, ha affermato, riconoscendo i meriti di Spalletti nella gestione del gruppo. Tuttavia, l’ex campione del mondo ha individuato una sfida cruciale per il futuro immediato, un compito che potrebbe trasformare le ambizioni della Juventus. “Il salto di qualità definitivo”, ha spiegato Graziani, “sarebbe recuperare Koopmeiners in mezzo al campo”. Un recupero non solo fisico, ma tattico, che renderebbe il centrocampista olandese il perno della manovra bianconera, rappresentando il vero “capolavoro” dell’allenatore.
Prudenza sugli obiettivi
Nonostante le note positive, Graziani resta con i piedi per terra quando si parla di traguardi stagionali. L’ex attaccante non vede la Juventus attrezzata per una corsa al vertice. “Non credo che questa Juventus possa lottare per lo scudetto”, ha dichiarato, aggiungendo con onestà: “ammetto che i pronostici non sono il mio forte”. La sua previsione colloca i bianconeri in una lotta serrata per un piazzamento in Champions League, individuando nella Roma l’avversaria principale. “Penso invece che se la giocherà con la Roma per il quarto posto”, ha concluso, “con i bianconeri che al momento mi sembrano più strutturati”.




