L’attacco della Juventus è a un bivio. L’assenza di Dušan Vlahović, prevista per almeno tre delle ultime sette partite di campionato, costringe Luciano Spalletti a ridisegnare le gerarchie offensive in un finale di stagione che non ammette pause. Servono gol per blindare il quarto posto. La responsabilità di trovare la via della rete passa ora ad altri interpreti, chiamati a garantire la spinta necessaria per centrare l’obiettivo Champions League.
Non solo i giocatori sotto esame
Il peso dell’assenza del serbo ricade in primo luogo su David, ma più in generale su tutto il reparto offensivo, chiamato a garantire continuità realizzativa in un finale di stagione senza appello. Il passo falso contro il Sassuolo ha ridotto al minimo i margini di errore, rendendo obbligatorio un bottino di almeno sette punti nelle prossime tre sfide per non perdere contatto con gli obiettivi. La gara contro l’Atalanta diventa così il primo, vero banco di prova. Sotto i riflettori non ci sono soltanto gli attaccanti, ma anche le strategie della società che ha costruito il reparto. Le scelte fatte in estate sono ora oggetto di valutazione, e la risposta che la squadra darà senza il suo finalizzatore principale misurerà la solidità dell’intero progetto tecnico.




