L’attacco della Juventus riprende fiato. Luciano Spalletti ritrova due delle sue pedine offensive, Dušan Vlahović e Arkadiusz Milik, entrambi tornati a disposizione dopo lunghi periodi di stop. I loro rientri offrono nuove soluzioni tattiche nel momento in cui la squadra è chiamata a recuperare terreno nella corsa per un posto in Champions League, con un distacco di tre punti da recuperare sul Como.
Vlahovic, la fine di un’assenza di quattro mesi
Il tecnico bianconero può nuovamente contare su Dušan Vlahović. L’attaccante serbo è rimasto lontano dai campi per quasi quattro mesi a causa di un infortunio, un’assenza che ha pesato sulle dinamiche offensive della squadra. Fin dall’inizio della gestione Spalletti, Vlahović era stato identificato come un riferimento centrale nel progetto tattico. Il suo recupero fornisce un punto di riferimento in area di rigore per l’assalto al quarto posto. Contro il Sassuolo, Spalletti lo ha schierato nei minuti finali, un segnale della volontà di affidarsi subito alla sua fisicità.
Il ritorno di Milik dopo 665 giorni
Ancora più lungo è stato il calvario di Arkadiusz Milik. L’attaccante polacco non disputava una partita dal maggio del 2024, un’attesa durata 665 giorni. Un periodo difficile, superato grazie alla fiducia mai mancata da parte dell’allenatore. Anche per lui c’è stato spazio nel finale della gara contro il Sassuolo, un momento che il giocatore ha celebrato sui social. “Non è il risultato che volevamo, ma è stato incredibile tornare”, ha scritto, testimoniando la sua soddisfazione per aver ritrovato il campo.




