Luciano Spalletti ha le idee chiare. Mancano otto partite alla fine del campionato e ogni dettaglio può determinare la qualificazione alla prossima Champions League. La Juventus non può più sbagliare. Il tecnico, alla vigilia della sfida contro il Sassuolo, ha tracciato la linea da seguire per la volata finale, mettendo in chiaro i suoi principi.
Specialisti e cambi in corsa: la nuova Juve
L’allenatore bianconero insiste su un punto. Le partite non si decidono più con gli undici titolari, ma con i sedici giocatori che partecipano attivamente alla gara. “Oggi si può partire in un modo e finire in un altro”, ha spiegato. Spalletti ha sottolineato come la capacità di cambiare a partita in corso sia un’arma in più, aprendo a soluzioni tattiche diverse come un attacco leggero, con Kenan Yildiz e Jérémie Boga a dare imprevedibilità. “Avere specialisti nell’uno contro uno ti dà soluzioni che vanno oltre la tattica”, ha aggiunto, indicando proprio in Boga una pedina per scardinare le difese avversarie.
La pressione è un privilegio
L’obiettivo è dichiarato: la Champions League. La Juventus insegue il quarto posto nel campionato 2025/26 e sa che ogni punto perso può costare caro. “La pressione è un privilegio per chi ha una storia da onorare“, ha dichiarato Spalletti, caricando l’ambiente. L’attenzione è già rivolta al Sassuolo, un avversario che, pur in emergenza, non va sottovalutato. “Hanno un’idea di gioco chiara, sanno ribaltare l’azione“, è il monito finale di Spalletti.




