Crederci è un obbligo. Arrigo Sacchi traccia la rotta per la Juventus di Luciano Spalletti, chiamata a ribaltare il pesante 2-5 subito in casa del Galatasaray nel ritorno dei playoff di Champions League. La missione non è impossibile. Per l’ex commissario tecnico, la qualificazione passa da una condizione precisa: ritrovare lo spirito e il gioco visti a San Siro contro l’Inter. Un modello da cui ripartire per evitare l’eliminazione dalla competizione europea.
Il modello Inter come punto di riferimento
Sacchi ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Niente eroi, solo organizzazione. Sacchi individua nella prestazione contro l’Inter, prima dell’espulsione di Pierre Kalulu, il prototipo della Juventus che può tentare l’impresa in Turchia. Un gioco collettivo e compatto. Secondo la sua analisi, la squadra ha mostrato un’identità tattica precisa in quella fase della partita, un’applicazione che però è mancata in altre occasioni. Il compito di Spalletti sarà quello di trasformare quei frammenti di buon calcio in una prestazione continua per novanta minuti, senza egoismi e senza attendere la giocata del singolo. La chiave è il gruppo. “La partita finisce quando arbitro fischia”, è il monito di Sacchi.




