Roberto Baronio, ex collaboratore di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus, ha condiviso un interessante aneddoto riguardante il suo rapporto con Cristiano Ronaldo durante l’esperienza a Torino. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista ha raccontato come è riuscito a guadagnarsi la stima del fuoriclasse portoghese.
Dall’indifferenza alla stima grazie alle doti balistiche
Il rapporto tra Baronio e CR7 non è partito nel migliore dei modi. Inizialmente, l’approccio del campione era piuttosto distaccato, come ha spiegato lo stesso Baronio: per il primo mese, il loro scambio si limitava a un semplice ‘ciao’. La svolta è arrivata in un pomeriggio, al termine di una sessione di allenamento. L’ex vice di Pirlo si è fermato a calciare alcune punizioni, dimostrando una precisione impeccabile e mandando il pallone ‘all’incrocio’. La scena ha catturato l’attenzione di Ronaldo, che si trovava a bordo campo con Pavel Nedved. Incuriosito, chiese se Baronio avesse un passato da calciatore. La conversazione si è poi sviluppata e, quando l’ex centrocampista ha menzionato di aver condiviso lo spogliatoio con connazionali di Ronaldo come Fernando Couto e Sergio Conceicao, l’attaccante ‘si illuminò’. Da quel preciso istante, il loro legame professionale è cambiato: ‘Da quel giorno iniziò a chiamarmi per i cross’, ha rivelato Baronio. Ronaldo pretendeva cross perfetti all’altezza del dischetto per allenare i colpi di testa, una richiesta che metteva una certa pressione al collaboratore tecnico, il quale ha ammesso: ‘Sudavo freddo’.




