Luciano Spalletti è la scelta giusta per la Juventus. L’investitura arriva da Alessandro Birindelli, che in un’intervista rilasciata a TMW ha analizzato il percorso bianconero, tra la delusione europea e le basi per il futuro.
Spalletti, una garanzia per il futuro
Birindelli non ha dubbi: “Non vedo allenatori in giro migliori di Spalletti per gestire non solo il momento, ma anche il ritorno di questa squadra a certi livelli”. Una fiducia totale. L’ex giocatore ha ricordato come dall’arrivo del tecnico la squadra abbia compiuto un salto in convinzione e autostima, citando anche l’opinione di Giorgio Chiellini a sostegno della sua tesi. L’apporto dell’allenatore è visto come un perno non solo per la tattica, ma anche per le scelte di mercato e la crescita del gruppo.
Champions e difesa: tra sfortuna e crescita
L’eliminazione in Champions League brucia ancora. Contro il Galatasaray, secondo Birindelli, la Juventus ha dominato la partita dall’inizio alla fine, ma è stata fermata dalla sfortuna. “Si meritavano la qualificazione”, ha affermato senza mezzi termini, definendo il risultato finale troppo stretto per quanto visto in campo. Un passo falso che non cancella la crescita.
La ricetta per lo scudetto
Cosa serve per puntare allo Scudetto? Birindelli va dritto al punto: un finalizzatore. “In mezzo a tanti buoni giocatori quest’anno non c’è stato un bomber vero, di razza, che abbia fatto gol con continuità”. La priorità è individuare un attaccante da affiancare a talenti come Conceição e Yildiz. L’analisi si sposta poi su Weston McKennie, definito un “giocatore universale” che si adatta a tutto. Per Birindelli, però, è arrivato il momento di assegnargli “un ruolo definito e non fargli fare il ‘giracampo’”.




