Comolli non arretra: "Ingiustizia subita. Qui per difendere il mio club"
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Comolli non arretra: “Ingiustizia subita. Qui per difendere il mio club”

Il CEO della Juventus, Damien Comolli, parla dopo l’inibizione: “Reazione eccessiva a un’ingiustizia”. Poi l’elogio a Chiellini: “Pochi dirigenti con il suo talento, è il futuro”.

“Abbiamo subito un’ingiustizia”. Parla Damien Comolli. L’amministratore delegato della Juventus, intervistato da Sky Sport, affronta la sua inibizione fino a fine marzo senza nascondersi. Ammette una reazione passionale, ma rivendica la necessità di proteggere il club. Una difesa netta, che si estende anche a Giorgio Chiellini, definito il futuro del calcio italiano.

La decisione del giudice: “Reazione eccessiva, ma rispetto i giudici”

Nelle sue dichiarazioni Comolli non cerca alibi. “La mia passione è stata eccessiva”, ha affermato, dicendosi dispiaciuto se qualcuno si è sentito offeso. La reazione, però, nasce da una precisa sensazione. “Siamo qui per difendere il nostro club”, ha proseguito, spiegando come la percezione di essere stati “vittima di un’ingiustizia” abbia innescato una risposta forte. Sul ricorso, il CEO non si sbilancia. La Juventus attende di leggere il verdetto prima di decidere. “Qualunque decisione sarà presa, io mi adeguerò”, ha concluso, ribadendo il suo rispetto per la magistratura sportiva.

Chiellini, il futuro della Juve: “Pochi dirigenti come lui”

Nessuna replica diretta a Beppe Marotta. Comolli evita la polemica con i dirigenti di altri club, preferendo guardare al futuro della Juventus. Un futuro che ha un volto preciso: Giorgio Chiellini. “Per me Giorgio è talentuoso come dirigente come lo era sul campo”, ha affermato il CEO, descrivendo l’ex capitano come una figura centrale per la società. Le parole per Chiellini sono un’investitura piena. “Rappresenta il presente e il futuro della Juventus e del calcio italiano”. Comolli ha poi aggiunto un pensiero basato sulla sua carriera. “Per la mia esperienza ho visto pochi dirigenti come Giorgio nel suo ruolo”.