✓ Jonathan David, il dilemma della Juventus: un attaccante atipico che non segna
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David si racconta: la scelta Juve, il retroscena sul Napoli e la risposta ai fischi

Jonathan David si apre in una lunga intervista: dalla scelta di preferire il progetto Juventus al Napoli, alla sua reazione ai fischi dell’Allianz Stadium. Le parole del centravanti canadese.

In un’intervista rilasciata a Repubblica, il centravanti della Juventus, Jonathan David, ha condiviso le sue riflessioni su diversi aspetti della sua esperienza in bianconero. Il giocatore canadese ha parlato della decisione di sposare il progetto della Juventus, nonostante l’interesse del Napoli, e ha commentato le critiche ricevute dai tifosi in questo avvio di stagione.

La preferenza per il progetto bianconero

David ha confermato di aver dialogato con il Napoli prima di approdare a Torino, ma ha ribadito con convinzione la validità della sua scelta. La visione futura del club bianconero è stata l’elemento determinante. “È vero, ho avuto contatti col Napoli. Ma ho scelto la Juventus perché qui c’è un progetto interessante per il futuro”, ha affermato l’attaccante. In vista della sfida con i partenopei, ha poi aggiunto: “Ora lo sfideremo sul campo: è una partita fondamentale. Quando mancheranno cinque giornate alla fine capiremo dove potremo arrivare.”

La reazione alle critiche e la concorrenza in attacco

Riguardo ai fischi provenienti dagli spalti dell’Allianz Stadium, David ha mostrato maturità e comprensione, riconoscendo le elevate aspettative del pubblico juventino. “Mi fischiano perché sono abituati a grandi Juve, a grandi campioni, è normale che si aspettino sempre il massimo”, ha spiegato. Ha poi svelato come il gruppo affronta questi momenti: “Da parte mia cerco di non farmi toccare, di distrarmi. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio perché era successo ad altri prima di me: ci siamo detti di non farci troppo caso, rimanere concentrati e sostenerci”. Infine, non ha espresso alcuna preoccupazione per l’eventuale arrivo di En Nesyri, vedendolo come uno stimolo: “Non sono venuto qui per essere intoccabile. Il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi a giocare con un’altra punta come En Nesyri”.