De Sciglio: "Ho rifiutato il Liverpool per la Juventus"
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De Sciglio: “Ho rifiutato il Liverpool per la Juventus”

Mattia De Sciglio si racconta: dalla scelta di cuore per la Juventus, rifiutando un top club, al rapporto con Allegri e l’amara conclusione della sua avventura in bianconero con Thiago Motta.

In una lunga intervista concessa al Corriere della Sera, Mattia De Sciglio, attualmente svincolato, ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, con un focus particolare sulla sua esperienza alla Juventus. Il difensore ha svelato i retroscena del suo arrivo a Torino, il rapporto con Massimiliano Allegri e l’amara conclusione della sua avventura in bianconero, segnata dall’arrivo di Thiago Motta.

La scelta bianconera e il no al Liverpool

Dopo un periodo turbolento al Milan, De Sciglio ha scelto la Juventus per rilanciarsi, una decisione che ha comportato anche un rifiuto importante. Come raccontato nell’intervista, il difensore ha confermato l’interesse di un altro top club europeo: “Mi voleva anche il Liverpool, ma ho scelto Torino”. La presenza di Massimiliano Allegri in panchina e la forza della rosa bianconera furono determinanti. Per De Sciglio, approdare in uno spogliatoio ricco di campioni ha rappresentato “una bella rivincita dopo il periodo difficile che avevo vissuto”, un’occasione per mettersi alla prova ai massimi livelli dopo aver disputato anche un Europeo da protagonista.

Il rapporto con Allegri: “Nessun favoritismo”

Il legame con Massimiliano Allegri è stato spesso oggetto di discussione, tanto da far guadagnare a De Sciglio l’etichetta di “figlioccio” del tecnico. Un’etichetta che il giocatore ha sempre respinto con fermezza. “Io suo ‘figlioccio’? No, è un’etichetta che mi porto dietro”, ha precisato, pur riconoscendo l’importanza dell’allenatore nella sua carriera. “È l’allenatore a cui sono più legato. Mi ha lanciato al Milan e nei momenti più duri mi ha aiutato a restare positivo”. De Sciglio ha sottolineato come ogni traguardo sia stato frutto del suo lavoro, senza scorciatoie: “Tutto quello che ho fatto, però, me lo sono conquistato. Non ci sono mai stati favoritismi. Anzi, da me ha sempre preteso più di quanto facesse con molti altri”. A testimonianza di ciò, ha svelato un curioso soprannome datogli da Allegri: “Mi chiamava ‘Mangia e dormi’, per il mio pensare sempre al calcio”.

L’amaro addio con Thiago Motta

La conclusione dell’avventura di De Sciglio alla Juventus è stata inaspettata e deludente. Di ritorno da un grave infortunio al legamento crociato, il difensore nutriva grandi speranze con l’arrivo di Thiago Motta, suo ex compagno in Nazionale. Le cose, però, sono andate diversamente. “Avevo grandi aspettative. Ma non mi hanno permesso neanche di fare il ritiro”, ha raccontato De Sciglio. La comunicazione da parte del club è stata netta e priva di spiegazioni: “‘Sei fuori dal progetto’, senza altre spiegazioni”. Una doccia fredda che lo ha messo di fronte a una scelta difficile, costringendolo a cercare una nuova sistemazione per non rimanere ai margini. “Speravo di concludere un’esperienza così importante in modo diverso”, ha ammesso con amarezza.