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Giannichedda e la mentalità Juve: “Arrivai un’ora prima, ma erano già tutti lì”

Giuliano Giannichedda ricorda la sua esperienza alla Juventus: dal primo allenamento, dove trovò i campioni già al lavoro un’ora prima, alla riunione in Serie B guidata da Del Piero.

In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista Giuliano Giannichedda ha condiviso alcuni ricordi significativi del suo periodo alla Juventus. Le sue parole offrono uno spaccato della mentalità e della cultura del lavoro che hanno sempre caratterizzato il club, soffermandosi su due momenti chiave: il suo arrivo a Torino e l’esperienza nel campionato di Serie B.

L’impatto con la cultura del lavoro bianconera

Giannichedda ha raccontato un aneddoto emblematico per descrivere il suo primo impatto con l’ambiente juventino. “Al primo allenamento in bianconero arrivai con un’ora di anticipo”, ha spiegato, convinto di essere il primo a presentarsi al campo. La realtà, però, fu diversa: “Pensavo di essere il primo, invece erano tutti lì: Buffon, Trezeguet, Ibrahimovic”. Questo episodio lo spinse a presentarsi con due ore di anticipo il giorno seguente, un chiaro segnale della dedizione richiesta per far parte di un gruppo di quel livello.

Lo spogliatoio unito di fronte alla Serie B

Un altro ricordo condiviso dall’ex mediano riguarda il periodo della Serie B. Di fronte a una situazione senza precedenti per il club, fu organizzata una riunione con i giocatori di maggiore esperienza. In quel contesto, emersero la leadership e l’attaccamento alla maglia di Alessandro Del Piero, le cui parole furono decisive: “La Juventus è sempre la Juventus, la categoria non importa”. Una frase che, come sottolineato da Giannichedda, trovò il consenso unanime dello spogliatoio, dimostrando la forza e la compattezza di quel gruppo anche nel momento più difficile.