Marchisio scuote la Juventus: "Ritrovare l'anima prima della qualificazione"
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Marchisio scuote la Juventus: “Ritrovare l’anima prima della qualificazione”

Claudio Marchisio indica la via per la ripresa della Juventus: ritrovare anima e carattere viene prima della qualificazione. Sul mercato ha le idee chiare: “Due colpi veri, non rivoluzioni”.

Claudio Marchisio traccia la rotta per la Juventus di Luciano Spalletti. L’ex centrocampista, in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ha analizzato la situazione della squadra bianconera, chiamata a una difficile rimonta in Champions League contro il Galatasaray dopo la sconfitta per 5-2 subita in Turchia. Per Marchisio, però, il risultato non è l’unica cosa che conta.

Anima e carattere

La priorità non è il passaggio del turno. È un’altra. “In questa serata di Champions va ritrovata l’anima, lo spessore e il carattere da Juve. Conta più di qualsiasi altra cosa, anche della qualificazione”. Le parole di Marchisio sono dirette e puntano a scuotere l’ambiente. L’analisi parte dalle recenti prestazioni, come la sconfitta con il Como e il secondo tempo di Istanbul, definite preoccupanti per una “questione di mentalità”. L’ex giocatore bianconero ha notato una mancanza di leadership in campo durante la partita di sabato, a cui ha assistito allo stadio. “Non ho sentito nessuno che urlasse ai compagni: ‘Svegliamoci, ci giochiamo la stagione’“. La cattiveria agonistica è un elemento mancante, la stessa che Marchisio ha visto in Victor Osimhen, attaccante del Galatasaray: “All’andata ha dimostrato una cattiveria pazzesca, quella che spesso è mancata alla Juventus sotto porta”.

La ricostruzione

Per il futuro, Marchisio sconsiglia rivoluzioni. La sua ricetta è chiara e si basa sull’esperienza. “Le grandi squadre nascono aggiungendo un paio di pezzi forti ogni estate. Due colpi veri e non 7-8 medi”. La base da cui ripartire, secondo lui, è uno zoccolo duro di campioni italiani, un DNA che la Juventus deve ricostruire. In quest’ottica, l’ex centrocampista fa un nome su tutti. Mentre Donnarumma è considerato irraggiungibile, un altro profilo sembra più accessibile. “Tonali pare più fattibile: sarebbe un ottimo punto di partenza, però servirà pazienza“. Un monito finale riguarda la mentalità: gli errori arbitrali, come il discusso episodio Bastoni-Kalulu nel derby d’Italia, non devono diventare un alibi. “Una grande squadra non si attacca a queste cose”.