Mauro incorona Spalletti: "La sua mano è cruciale per la Juventus"
Home > Notizie > Interviste > Mauro incorona Spalletti: “La sua mano è cruciale per la Juventus”

Mauro incorona Spalletti: “La sua mano è cruciale per la Juventus”

L’ex centrocampista Massimo Mauro analizza il momento della Juventus, elogiando il lavoro di Spalletti e indicando la via per tornare a lottare per i massimi traguardi.

L’ex centrocampista bianconero Massimo Mauro ha espresso il suo parere sulla Juventus della stagione 2025/26, individuando in Luciano Spalletti la figura chiave per il presente e il futuro del club. Secondo Mauro, che ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, l’influenza del tecnico è stata decisiva nel plasmare una squadra competitiva e nel definire le strategie societarie, anche in ottica mercato.

L’impronta del tecnico sulla squadra

Secondo l’analisi di Mauro, il lavoro di Spalletti ha trasformato il volto della Juventus, rendendola una squadra piacevole da vedere e capace di ottenere risultati attraverso un gioco ben definito. L’ex giocatore ha sottolineato come l’impronta dell’allenatore sia visibile nel modo in cui la squadra arriva alla vittoria. La solidità del sistema di gioco permette di valorizzare l’intero collettivo, sopperendo anche a eventuali giornate no dei singoli. In questo contesto, la gestione del talento di giocatori come Kenan Yildiz e l’integrazione dei nuovi acquisti, tra cui gli attaccanti Loïs Openda e Jonathan David, diventano un punto di forza, creando un reparto offensivo temibile al fianco di Dusan Vlahovic.

Obiettivi ambiziosi: la Champions come punto di partenza

Pur riconoscendo che la qualificazione alla Champions League rappresenta un traguardo importante dopo stagioni complesse, Mauro ha ribadito che un club come la Juventus deve sempre puntare ai massimi livelli. “Alla Juventus devi lottare per vincere tutto”, ha affermato, indicando come l’obiettivo finale debba tornare a essere la conquista dello scudetto e un ruolo da protagonista in Europa. Il quarto posto può essere considerato un passo intermedio in un percorso di ricostruzione, ma non il punto d’arrivo. Per l’ex centrocampista, la stagione attuale è cruciale per dimostrare di essere tornati a competere stabilmente per la vittoria, al pari delle altre grandi del campionato.