Mazzantini e i retroscena di Perugia-Juventus: "Spie e minacce dal presidente"
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Mazzantini e i retroscena di Perugia-Juventus: “Spie e minacce dal presidente”

L’ex portiere ricorda la celebre partita del 2000, svelando la tensione creata dal presidente Gaucci con spie e minacce per evitare qualsiasi sospetto.

Andrea Mazzantini, ex portiere con un lungo trascorso nel calcio italiano, ha ripercorso alcuni momenti salienti della sua carriera in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Tra i vari aneddoti, spiccano due episodi legati alla Juventus, uno dei quali riguarda la celebre partita di Perugia che costò uno scudetto ai bianconeri.

La vigilia di Perugia-Juventus

Il racconto di Mazzantini si sofferma sulla settimana che precedette la sfida del maggio 2000 tra il suo Perugia e la Juventus in cui i bianconeri persero lo scudetto a favore della Lazio. L’ex portiere ha descritto un clima di altissima tensione, alimentato dal presidente Gaucci. Per assicurarsi che la squadra non fosse accusata di scarso impegno, Gaucci mise in atto un controllo serrato, ricorrendo a “spie e persone in incognito”. La pressione fu ulteriormente accentuata da una minaccia singolare: in caso di sconfitta, la squadra sarebbe stata mandata in un ritiro punitivo in Asia. Nonostante il diluvio e la pressione, Mazzantini fu autore di una prestazione eccellente, contribuendo alla vittoria del Perugia. L’ex giocatore ha anche ricordato un momento di leggerezza, quando si avvicinò all’arbitro Collina con un asciugacapelli in mano, proponendo scherzosamente di asciugare il campo.