Moratti attacca la Juventus: "Vittimismo nuovo, la storia dice altro"
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Moratti attacca la Juventus: “Vittimismo nuovo, la storia dice altro”

L’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, commenta le polemiche post-partita, criticando l’atteggiamento della Juventus e definendo “entusiasta” la simulazione di Bastoni che ha penalizzato i bianconeri.

Le polemiche seguite alla sfida tra Inter e Juventus trovano un commentatore d’eccezione in Massimo Moratti. L’ex presidente nerazzurro, intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, ha offerto una lettura critica delle reazioni bianconere agli episodi arbitrali del match, compresa la telefonata di John Elkann al presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

Un’immagine inedita per i bianconeri

Moratti non usa mezzi termini. Per l’ex presidente, vedere una Juventus che “si lamenta, fa la vittima” rappresenta “un fatto nuovo”. Secondo la sua analisi, le proteste del club bianconero sono state eccessive, quasi a dipingere la società come “una vittima terribile del calcio italiano”. Un’immagine che, a suo dire, stona con il passato. “La storia non la ricorda così”, ha commentato Moratti, aggiungendo che certe reazioni, seppur definite “proteste normali”, finiscono per far “venire in mente vecchie storie”.

La simulazione “entusiasta” di Bastoni

L’analisi si sposta poi sull’episodio che ha causato l’espulsione del difensore juventino Pierre Kalulu. Moratti ha espresso un fastidio generale per le sceneggiate in campo. “Le simulazioni mi infastidiscono, hanno fatto venire la noia”. Nel caso specifico, ha definito quella di Alessandro Bastoni una “simulazione entusiasta”. L’ex dirigente ha descritto “un salto incredibile” del giocatore nerazzurro dopo un contatto veniale, un allungamento del braccio che ha offerto il pretesto per la caduta. Pur criticando il gesto, Moratti ne ha riconosciuto l’esito: un’azione che si è risolta in “un’ingiustizia”, poiché il fallo del giocatore bianconero non era grave.