Un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Luciano Spalletti non usa mezzi termini per descrivere la prestazione della sua Juventus contro il Sassuolo, terminata 1-1. L’analisi è lucida. Ai microfoni di DAZN, il tecnico ha parlato di una squadra “poco matura nelle scelte“, incapace di capitalizzare le occasioni create. Troppi i palloni persi. Un passo falso che rallenta la corsa verso le posizioni di vertice del campionato 2025/26.
La gestione del rigore e la scelta degli attaccanti
L’episodio chiave della partita è stato il rigore sbagliato. Spalletti ha ricostruito i momenti precedenti al tiro dal dischetto, svelando un retroscena. “Locatelli è venuto e mi ha detto, io mister lo batto il rigore“, ha spiegato il tecnico. Nonostante altri due o tre giocatori si fossero proposti, la scelta è ricaduta su di lui perché rigorista designato. “I rigori si possono sbagliare“, ha aggiunto Spalletti, ammettendo il dispiacere per l’errore. L’allenatore ha anche motivato la decisione di schierare la coppia fisica formata da Milik e Vlahovic, preferita a Openda e David, per la necessità di avere più forza contro una difesa schierata a blocco basso. Una scelta precisa per la finalizzazione.
Obiettivo Champions: “Tutto apertissimo”
Il pareggio non spegne le ambizioni. Secondo Spalletti, la corsa per un posto in Champions League resta contendibile. “C‘è ancora da giocare una buona fetta di questo campionato e per quanto mi riguarda è tutto apertissimo“, ha dichiarato l’allenatore. I jolly non sono un alibi. La strada per la qualificazione richiede di fare punti, superare i diretti concorrenti e sperare in qualche loro passo falso. “Di partite ce ne sono ancora a sufficienza“, è il messaggio di Spalletti alla squadra e ai tifosi.




