L’arrivo di Thiago Motta alla Juventus è stato vissuto come un tradimento. A dirlo è Dario Canovi, agente del tecnico, che ha descritto un ambiente difficile attorno all’allenatore durante la sua esperienza a Torino. Le sue parole, rilasciate a Radio Tutto Napoli, delineano uno scenario complesso, condizionato soprattutto da fattori esterni al club.
Un’accoglienza fredda
Il problema non erano i risultati. Canovi ha spiegato che le difficoltà incontrate da Motta non nascevano all’interno della società, ma fuori. “Non tutti gradivano la sua presenza, soprattutto fuori dalla società“, ha affermato l’agente. Il motivo era il forte legame che una parte dell’ambiente conservava per Massimiliano Allegri. Questo sentimento ha reso l’avvicendamento in panchina un passaggio percepito in modo negativo. “C’era ancora grande affetto per Allegri e il suo arrivo è stato visto come un tradimento“, ha aggiunto Canovi, identificando nell’ambiente il vero ostacolo.
Progetti futuri e il Napoli
Per il futuro, Thiago Motta non ha fretta. L’agente ha smentito contatti concreti con il Napoli, pur confermando un sondaggio avvenuto nel 2023 da parte di De Laurentiis, che però non ha avuto seguiti. La priorità del tecnico non è economica, ma progettuale. “Thiago ha ricevuto diverse proposte, ma cerca un progetto“, ha spiegato Canovi. L’allenatore italo-brasiliano vuole trovare un club che gli offra la possibilità di lavorare con continuità e di costruire un percorso basato su una precisa idea di calcio.




