Yildiz giura fedeltà alla Juventus: "Il mio futuro è qui"
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Yildiz giura fedeltà alla Juventus: “Il mio futuro è qui”

Kenan Yildiz non ha dubbi e lega il suo futuro alla Juventus. Il talento turco racconta la sua scelta, la rottura con il Bayern e la fiducia ritrovata a Torino: “È sempre stata la mia prima scelta”.

Kenan Yildiz non ha dubbi. Il suo percorso è e sarà a tinte bianconere, una scelta ribadita con fermezza che chiude le porte a qualsiasi speculazione. Il talento turco, in una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, ha raccontato il suo legame con il club, un ambiente dove ha trovato la fiducia che altrove gli era stata negata. Un percorso di crescita che parte da lontano, fatto di allenamenti solitari dopo la scuola e di un addio, quello al Bayern Monaco, dettato non da ragioni economiche.

Fiducia e normalità: le ragioni della scelta

Alla base della rottura con il club bavarese c’era una precisa sensazione. “Non sentivo fiducia“, ha spiegato Yildiz, chiarendo come la sua decisione non fosse legata al denaro. “C’era sempre qualcuno considerato migliore di me“. Una percezione completamente ribaltata a Torino. “Qui sto benissimo“, ha affermato, definendo la Juventus “la mia prima scelta“. Questa sintonia nasce da lontano, fin dal suo arrivo, quando un tecnico del settore giovanile notò subito la sua umiltà fuori dal campo e la sua capacità di fare “cose diverse” con il pallone. Un ragazzo tranquillo, ma con una personalità definita, capace di legare con compagni come Dean Huijsen, cresciuto insieme a lui.

La maturità oltre il campo

La maturità di Yildiz emerge anche negli aneddoti. Di fronte alle scuse del giornalista Ivan Zazzaroni, che ha ammesso di averlo giudicato troppo in fretta, la sua risposta è stata spiazzante: “Non c’è problema. Era un’opinione. I giornalisti fanno questo“. Una calma che si riflette nella sua visione delle performance. “Nessuno mantiene lo stesso livello per 50 partite. È sempre un up and down“. Nonostante una vita fuori dall’ordinario, il giocatore si descrive come una persona semplice, ancorata a una famiglia solida e a una cerchia ristretta di amici. “Le persone le osservo, penso di saper distinguere gli incontri veri da quelli fake“, ha confessato, prima di concludere con una riflessione sulla sua identità. “Sono calmo, mi piace ridere e scherzare, non sono diverso da tanti ragazzi della mia età“.