La Juventus ha nel mirino la zona Champions. La trasferta di Udine diventa un crocevia per la squadra di Luciano Spalletti, che con una vittoria potrebbe entrare tra le prime quattro della classifica, approfittando dello scontro diretto tra Como e Roma. Il successo per 4-0 contro il Pisa ha interrotto una serie di quattro turni senza vittorie, restituendo fiducia all’ambiente bianconero.
L’ostacolo friulano e i precedenti
L’operazione sorpasso non è scontata. La Juventus deve fare i conti con un rendimento esterno fragile, testimoniato dalle quattro trasferte consecutive in cui ha sempre incassato almeno tre reti. Tutte le sei vittorie esterne stagionali, però, sono arrivate contro squadre che seguono in classifica. L’Udinese, dal canto suo, cerca continuità per provare a chiudere il campionato nella parte sinistra della graduatoria. La squadra di Kosta Runjaić è reduce dal pareggio per 2-2 con l’Atalanta, una partita in cui era in vantaggio di due gol, e punta a estendere a tre la striscia di risultati utili consecutivi. I precedenti sorridono alla Juventus, che ha vinto otto degli ultimi nove confronti diretti e le ultime tre partite giocate a Udine, sempre mantenendo la porta inviolata. Le ultime cinque vittorie bianconere contro i friulani sono arrivate con almeno due gol di scarto.
La sfida si accende nei secondi tempi
La partita potrebbe decidersi nella ripresa. L’Udinese ha subito in casa 13 dei suoi 18 gol totali nel secondo tempo, mentre la Juventus ha segnato la metà esatta dei suoi gol in campionato (25 su 50) dopo il 60° minuto. Un dato che trova conferma nei protagonisti più attesi. Da una parte Keinan Davis, a segno per l’Udinese in entrambe le gare disputate dal suo rientro, sempre nella ripresa. Dall’altra Jérémie Boga, che ha trovato il gol in due partite consecutive con la maglia della Juventus e i cui ultimi tre sigilli sono arrivati nel secondo tempo.




