La Juventus ha nel mirino la zona Champions. Appena due settimane fa il quarto posto, occupato dalla Roma, distava sette punti, ma la situazione è cambiata. La trasferta di Udine del 14 marzo 2026 diventa un crocevia per la squadra di Luciano Spalletti, che con una vittoria potrebbe entrare tra le prime quattro della classifica, approfittando dello scontro diretto tra Como e Roma. Il 4-0 contro il Pisa ha interrotto una serie di quattro turni senza vittorie, restituendo fiducia all’ambiente.
L’ostacolo friulano e i precedenti
L’operazione sorpasso non è scontata. La Juventus deve fare i conti con un rendimento esterno fragile, testimoniato dalle quattro trasferte consecutive in cui ha sempre incassato almeno tre reti. I precedenti recenti contro i friulani, però, danno fiducia. I bianconeri hanno già battuto l’Udinese due volte in questa stagione: il 29 ottobre in campionato per 3-1, con i gol di Dusan Vlahovic, Federico Gatti e Kenan Yildiz, e il 2 dicembre in Coppa Italia, grazie a un’autorete e un rigore di Manuel Locatelli. In generale, la Juventus ha vinto otto degli ultimi nove confronti diretti e le ultime tre partite giocate a Udine, sempre mantenendo la porta inviolata. L’Udinese, dal canto suo, cerca continuità per provare a chiudere il campionato nella parte sinistra della graduatoria, dopo il pareggio per 2-2 con l’Atalanta in cui era in vantaggio di due gol.
La sfida si accende nei secondi tempi
La partita potrebbe decidersi nella ripresa. L’Udinese ha subito in casa 13 dei suoi 18 gol totali nel secondo tempo, mentre la Juventus ha segnato la metà esatta dei suoi gol in campionato (25 su 50) dopo il 60° minuto. Un dato che trova conferma nei protagonisti più attesi. Da una parte Keinan Davis, a segno per l’Udinese in entrambe le gare disputate dal suo rientro, sempre nella ripresa. Dall’altra Jérémie Boga, che ha trovato il gol in due partite consecutive con la maglia della Juventus e i cui ultimi tre sigilli sono arrivati nel secondo tempo.




