La Juventus di Luciano Spalletti fonda la sua forza su un approccio offensivo collettivo. Nelle prime sei partite stagionali, tra campionato e coppe europee, la squadra ha messo a segno 13 reti, mandando in gol ben 10 giocatori differenti. Questo dato evidenzia una precisa strategia basata sulla distribuzione delle responsabilità offensive.
Un primato in Italia, secondi in Europa
La capacità di trovare la rete con tanti interpreti diversi pone i bianconeri al vertice in Italia. Nessun’altra squadra di Serie A ha infatti eguagliato questo numero, con l’Inter che si ferma a nove marcatori.
Il confronto assume ancora più valore se esteso ai cinque principali campionati europei. In questo scenario, soltanto il Brighton è riuscito a fare meglio, con 11 calciatori andati a segno. La squadra conferma così una tendenza già emersa nella passata stagione, dimostrando di non dipendere da un singolo finalizzatore.




